Mer 30 Settembre 2020
ANNO I
29 | Marzo | 2020

Stipendi parlamentari: quanto guadagnano deputati e senatori?

Qual è lo stipendio dei politici italiani?

 

Quanto guadagnano i politici italiani? Dal momento che spesso e volentieri si sente parlare di tagli sullo stipendio dei parlamentari italiani, molti cittadini, legittimamente, si chiedono qual è lo stipendio dei nostri deputati e senatori.

 

Esaminiamo insieme qual è lo stipendio dei deputati e senatori che siedono in camera e senato all’interno del nostro parlamento, tenendo conto anche dei tentativi di taglio succedutisi nel corso di questi anni.

 

Qual è lo stipendio di deputati e senatori?

deputati italiani guadagnano al lordo 11.700 euro circa. Il loro stipendio al netto è di 5.340 euro circa, 3.500 euro circa di diaria e in più vi rientrano una serie di rimborsi tra cui: 1.200 euro circa di rimborsi telefonici annui, tra i 3.300 e 3.900 euro ogni tre mesi per i trasporti e 3.690 euro per spese di mandato.

 

senatori italiani invece guadagnano mensilmente al lordo c11.555 euro. Il loro stipendio al netto è di 5.300 euro circa, 3.500 euro di diaria e in più vi rientrano, come per i deputati, una serie di rimborsi tra i quali: 1.650 euro al mese tra telefoni e trasporti e 4.180 euro per spese di mandato.

 

In conclusione escludendo le indennità di funzione ogni deputato italiano guadagna mensilmente 13.970 euro circa e ogni senatore 14.634 euro circa.

 

Attraverso uno studio è emerso che i parlamentari italiani guadagnano circa il doppio di quelli inglesi e molto di più rispetto ai parlamentari francesi, tedeschi e spagnoli.

 

Le varie proposte di riforma degli stipendi dei politici italiani

Una proposta di legge è stata presentata dal Movimento 5 stelle per dimezzare almeno le indennità che ricoprono una grossa fetta del loro guadagno.

 

Nel 2011 invece il presidente del Consiglio Mario Monti propose un livellamento degli stipendi di deputati e senatori sulla base della media europea ma la proposta fu bocciata.

 

Altro tentativo è stato intrapreso dal governo Renzi attraverso la sua riforma costituzionale ma sappiamo tutti è andata a finire.

 

L’ultima proposta è stata  fatta ancora una volta dal Movimento 5 stelle quando si trovava al governo con la lega e prevedeva uno stipendio di circa 3.500 euro più 3.000 euro di diaria ma fu bocciata dalla lega poiché non era compresa all’interno del patto di governo.

 

La varie proposte elettorali sugli stipendi

Il Movimento 5 stelle nel corso degli anni è stato promotore di riforme sul taglio degli stipendi, soprattutto nell’ultima campagna elettorale attraverso una proposta specifica che prevede la commisurazione tra pensione di ex consiglieri regionale ed ex parlamentari ai contributi versati, per poi stabilire un tetto per rimborsi e stipendi e un taglio del numero di deputati e senatori.

 

Il partito democratico invece ha presentato una proposta all’interno della propria campagna elettorale del 2013 per una riforma degli stipendi di deputati e senatori italiani, la proposta prevedeva una comparazione con lo stipendio del sindaco di Roma che al netto è di circa 5.000 più un rimborso per le spese di alloggio di circa 2.000 euro per i non residenti a Roma e 1.000 euro per i residenti.

 

Come le altre proposte anche questa è caduta in oblio ma ci auguriamo che pian piano le cose possano cambiare.

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