Ven 23 Ottobre 2020
ANNO I
01 | Aprile | 2020

Sindacati: cosa sono, quali sono i loro compiti e come funzionano

I sindacati sono delle associazioni costituzionalmente garantite il cui scopo è  di farsi carico dei bisogni e degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro, pertanto si differenziano in base a chi rappresentano, se dipendenti o datori.

 

La costituzione dedica ai sindacati l’articolo 39 che sancisce la libertà delle associazioni sindacali  e non impone altro obbligo se non quello della registrazione presso i pubblici uffici locali e centrali. La costituzione afferma che per la registrazione nei pubblici uffici è fondamentale che i sindacati abbiano un ordinamento interno a base democratica.

 

Adesso ci soffermeremo su cosa sono i sindacati e di cosa si occupano.

 

Cosa sono i sindacati?

Come già detto in precedenza i sindacati sono delle organizzazioni costituite per tutelare lavoratori e datori di lavoro e che dopo la registrazione nei pubblici uffici acquistano personalità giuridica.

 

Le attività sindacali possono svolgersi sia all’interno che all’esterno del luogo di lavoro. Le attività svolte all’interno prendono il nome di rappresentanze sindacali aziendali, quelle svolte all’esterno vengono chiamate “sindacati extra-aziendali”.

 

Come funzionano i sindacati extra-aziendali?

Alle associazioni sindacali sono imposte le norme del codice civile.

 

I sindacati vengono sovvenzionati dagli stessi associati attraverso una quota trattenuta direttamente dalla busta paga del dipendente dall’azienda e versata all’associazione sindacale, nel caso in cui l’azienda non versi la quota sorgerà un illecito civilistico. Inoltre è possibile che ci sia una quota iniziale per entrare a far parte del sindacato.

 

Struttura dei sindacati extra-aziendali

Le associazioni sindacali extra-aziendali  si possono sviluppare in maniera orizzontale e verticale. Orizzontale poiché comprendono tutti i  lavoratori di vari settori compresi in un determinato territorio, vengono denominati confederazioni i cui membri  sono le varie associazioni extra-sindacali che possiamo definire  verticali perché vengono suddivise in base alla categoria industriale, settore produttivo ecc.

 

Le confederazioni si suddividono a livello nazionale, regionale, provinciale e di zona.

 

Cosa sono i sindacati in azienda?

Come già accennato prima le attività sindacali vengono suddivise in base al luogo in cui vengono svolte, se all’esterno o all’interno del luogo di lavoro. Le attività svolte all’interno vengono a sua volta suddivise in Rappresentanze sindacali unitarie e Rappresentanze sindacali aziendali. Le prime sono applicabili a tutti i settori, fatta eccezione per i non imprenditori e sono previste dalla legge, le seconde sono applicabili alle aziende del settore industriale e commerciale e sono disciplinate dagli accordi interconfederali tra sindacati.

 

Quali sono i diritti sindacali?

I diritti sindacali sono riconosciuti alle rappresentanze sindacali aziendali e a quelle extra-aziendali legittimamente riconosciute. I diritti sindacali si dividono in individuali e collettivi e vengono riconosciuti a patto che in ciascun reparto, ufficio o stabilimento siano occupati più di 15 dipendenti.

 

Diritti sindacali collettivi: affissione, assemblea e uso dei locali 

I diritti sindacali collettivi sono: diritto di assemblea, diritto di affissione e diritto all’uso di locali aziendali.

 

Il diritto di assemblea consente a tutti i dipendenti di affrontare insieme, attraverso le assemblee appunto, i problemi relativi al contratto di lavoro e al sindacato. Le assemblee possono svolgersi in orario di lavoro e nel limite delle 10 ore annue retribuite fuori dall’orario lavorativo.

 

Il diritto di affissione consente comunicare ai lavoratori tramite la pubblicazione in determinati spazi di testi ecc.

 

Il diritto di uso di locali aziendali infine obbliga l’azienda a mettere a disposizione  di tutti i dipendenti degli spazi determinati.

 

Diritti sindacali individuali

I lavoratori inoltre hanno il diritto di fare proselitismo ma senza che quest’ultimo possa pregiudicare le attività d’impresa.

 

Cosa è il divieto di discriminazione degli iscritti ai sindacati?

Infine è nullo l’atto con cui si condiziona l’adesione del lavoratore a determinate associazioni sindacali.

 

Cos’è la contrattazione collettiva?

La contrattazione collettiva è la principale attività svolta dalle organizzazioni sindacali. Attraverso la contrattazione collettiva si stabilisce la retribuzione, la disciplina normativa e si svolgono le cosiddette relazioni sindacali. La contrattazione comprende due livelli, il primo riguardante gli accordi interconfederali e il secondo riguardante accordi territoriali e aziendali.

 

Cosa sono gli accordi interconfederali?

Sono accordi che hanno lo scopo disciplinare interi settori economici e sono stipulati dalle confederazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.

 

A cosa serve il CCNL?

A differenza degli accordi interconfederali il CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) disciplina i rapporti di lavoro di un singolo settore produttivo.

 

A cosa servono i contratti di secondo livello?

Attraverso i contratti di secondo livello possono essere stipulati accordi che vengono applicati a dipendenti e datori di un determinato ambito territoriale ed efficaci nei confronti di lavoratori appartenenti a singole realtà produttive. Una sottocategoria del CCNL sono i contratti di prossimità che danno la possibilità di derogare alla legge o al CCNL ma affinché ciò avvenga è necessario che il contratto di prossimità presenti determinati requisiti come la finalizzazione del contratto alla maggiore occupazione possibile o la disciplina del contratto di specifiche materie.

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