Mer 30 Settembre 2020
ANNO I
20 | Maggio | 2016

IL SIGNOR HOOD

 

In queste ore, nei prossimi giorni e settimane si sentirà molto parlare di Marco Pannella scomparso nel pomeriggio del 19 maggio 2016, tutte le trasmissioni TV, il web e le maggiori testate giornalistiche italiane e non, si sono fermati per dedicare spazio ad un pezzo di storia politica e sociale dell’ultimo secolo.

In questo nostro breve intervento non vogliamo raccontarvi le singole battaglie, i numeri e le date della vita del leader Radicale perché non faremmo altro che ripetere nozioni che sentirete ininterrottamente dalla mattina alla sera su ogni rete; noi vogliamo invece spiegare ai più giovani, a quelli che lo conoscevano solo di sfuggita o per nulla, PERCHÉ si parla e si parlerà sempre di Giacinto “Marco” Pannella?!

 

Se oggi esistono ancora giovani che scrivono, discutono, parlano, litigano per la politica e della politica innegabilmente una gran parte di merito è di persone come Pannella.

 

Chi era quest’uomo dai lunghi capelli bianchi e dai grandi occhiali?

 

È difficile dare una risposta netta a questa domanda forse la risposta più breve e precisa la diede De Gregori: “IL SIGNOR HOOD”.

In queste tre semplici parole è racchiuso tutto il significato di un grande uomo, analizziamole:

 

-“IL” perché Pannella non era “UN” ma era e sempre sarà “IL”; è stato IL leader dei radicali, è stato “IL” rivoluzionario-visionario della politica italiana;

 

_”SIGNOR” perché Pannella al contrario di Robin Hood non era un povero che lottava per i diritti altrui vista la sua condizione di povertà, NO Pannella era un politico e come tutti i nostri governanti poteva e aveva il diritto di sedersi su una poltrona e non alzarsi mai più; poteva e aveva il diritto di diventare ricco e abbandonare le parole dei comizi che l’avevano portato in alto (così come fa gran parte dei politici che entrano in parlamento).

Le sue scelte, il non aver mai abbandonato i propri ideali gli STESSI da cui era partito; il non aver MAI accettato una poltrona in cambio del suo silenzio; il non aver accettato compromessi per avere una parte di quella grande torta, questo e molto altro rendevano Marco Pannella un SIGNORE. Un ONOREVOLE (nell’accezione bella del termine) che non aveva mai dimenticato da dove veniva e perché fosse stato scelto dal popolo, che non ha mai abbandonato la gente che credeva in lui e che sicuramente non l’aveva mai delusa.

 

-“HOOD” chiaro riferimento all’eroe che rubava ai ricchi per dare ai poveri, Pannella era esattamente così. Un uomo che non mangiava per portare avanti le proprie idee, nessuno in quella posizione avrebbe mai rinunciato perfino al cibo pur di affermare i propri valori. Ma Robin Hood rubava ai ricchi e dava ai poveri pur rimanendo egli stesso un povero, il leader dei radicali incarnava perfettamente questa figura, metteva a repentaglio la propria vita per lotte che alla sua persona non hanno certo portato alcun giovamento ma che certamente al popolo sono state di essenziale importanza.

 

 

Facciamo un esperimento per comprendere meglio la figura di questo grande uomo;

Immaginate un giovane idealista che parte dal basso per affermare le proprie idee, viene eletto dal popolo e portato fin dentro Montecitorio ad oggi un politico così cosa farebbe?

 

Credo che la natura del sistema governativo di questo Paese ci porti a pensare che si sieda su quella poltrona, commetta qualche reato qua e là,(sempre che non lo abbia commesso lungo la strada per arrivare lì), accetti qualche incarico di prestigio per avere più potere e chiaramente più denaro, lasci il partito con cui era stato eletto perché magari nella prossima legislatura non è sicuro vincere e coì via fino alle presenze obbligatori per ricevere la pensione.

Ora prendete lo stesso inizio di storia e capovolgete tutto il resto, avrete la figura di Marco Pannella.

 

PERCHÉ UN POLITICO COME LUI NON È MAI CADUTO NELL’OBLIO CON IL PASSARE DEL TEMPO?

 

Partiamo con l’affermare che Pannella era un rivoluzionario nel vero senso del termine; oltre a portare avanti la rivoluzione egli la poneva in essere già con le proprie idee che di per sé stravolgevano lo status quo nel momento in cui venivano affermate. Una figura così non avrebbe mai potuto spegnersi politicamente poiché era anni luce avanti rispetto a qualsiasi altra linea politico-sociale tanto da sopravvivere alle due repubbliche e uscirne indenne. Parole come abuso d’ufficio, appropriazione indebita, ecc… Pannella le aveva solo snetite nei TG rivolte a qualche suo collega e mai ne era stato toccato o sfiorato.

Per capire che le idee del leader radicale erano futuriste ma non utopiche bisogna contestualizzarle; Pannella fu il primo ad intuire nel 1965 che la proposta di legge del socialista Fortuna poteva e doveva essere ampliata ed estesa poiché il problema del divorzio era già presente in gran parte delle famiglie italiane anche se non giuridicamente riconosciuto; Pannella parlò dei diritti GAY negli anni ’80 (considerate che in Italia solo qualche giorno fa siamo riusciti ad approvare la legge Cirinnà e che quest’ultima è ancora lontana dagli ideali che i radicali esponevano già trent’anni fa).

Di innovazioni ancora non realizzate in questo nostro Stato e in molti altri potremmo fare una lista immane ma non c’è bisogno, basti nominare la legalizzazione delle droghe leggere anch’essa esposta qualche decennio fa dai radicali e ancora in alto mare.

 

Questa lungimiranza è sicuramente uno dei punti cardine che ha permesso a Pannella di non scomparire dallo scenario politico e sociale italiano.

A mio avviso però c’è un elemento più importante che ha da sempre e per sempre caratterizzato il leader dei radicali tanto da permettergli di essere sempre presente e importante nella vita degli italiani senza mai perdere i propri sostenitori: la COERENZA.

 

È infatti impossibile scindere il Pannella UOMO dal Pannella POLITICO, questi erano essenzialmente la stessa persona. Il “signor Hood” infatti non è mai venuto meno ai propri ideali e alla coerenza della sua persona che MAI e sottolineo MAI è stata incoerente con l’azione politica e sociale svolta. Questo essere sempre e comunque fuori dai giochi di potere, fuori dai giri sporchi tanto da denunciarne l’esistenza ha portato Marco Pannella a non diventare mai presidente del consiglio o della repubblica, a non avere ruoli istituzionali di grande rilievo ma certamente lo ha portato a non dimenticare il popolo che lo aveva eletto e soprattutto i motivi per cui era stato scelto. Penso non ci sia persona più RADICALE di Giacinto “Marco” Pannella, un partito che avrà per sempre il suo volto, la sua voce roca e soprattutto il suo significato, quello di lottare per gli INTERESSI DEL POPOLO e CON IL POPOLO, al fianco della gente e non dal lato opposto.

 

Non voglio dilungarmi perché purtroppo è impossibile descrivere o raccontare chi era MARCO PANNELLA ma un ultimo aspetto di questo grande politico e uomo va sottolineato;

il rapporto del leader radicale con la religione, a tutti è noto come lui odiasse il potere clericale e tutto ciò che ne derivava ma è un errore definire Pannella un uomo di poca fede.

Credo che nessun rappresentate politico e religioso sia mai stato più vicino alle parole del vangelo come lo era Pannella, lui non si limitava a chiedere che le guerre finissero o che i carcerati avessero più diritti da un balcone di piazza San Pietro o da un banco del Senato.

Pannella è sceso in campo, si è sporcato le mani ed ha combattuto fino al suo ultimo giorno per far sì che i diritti dei più deboli fossero riconosciuti, che la loro voce fosse ascoltata, è stato un megafono di enormi dimensioni per molti italiani e non solo.

 

 

Chiudiamo qui questo nostro breve e umile ricordo di uno degli ultimi grandi POLITICI italiani, orgogliosi che fosse partito dall’Abruzzo e speranzosi che esempi come il suo possano avvicinare giovani e meno giovani alla politica. Perché l’esempio di Pannella di ascoltare il popolo e riportare quella voce amplificata nei palazzi del potere non cessi mai di esistere. Che il termine “politico” oppure “onorevole” sia sempre più accostato in modo positivo a nomi come quello del leader dei radicali.

 

Ci mancherai MARCO…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Nome*

Commento